OPENING “TITOLO BASSO”
lunedì 9 agosto 2010, ore 20.00
LOCATION
BOCS, via Grimaldi, 150 – 95121 Catania
“Come Garibaldi, o meglio, come le maggiori organizzazioni diversamente creative del nostro bel paese, riponiamo desideri e sogni nel germinare un incontro fruttuoso in terra di Sicilia.” Nel periodo 17 luglio / 10 agosto, a Catania, lo spazio BOCS artist run space ospita un raduno, in forma di micro festival, una Riunione di famiglia delle testimonianze e delle esperienze dei molti artisti e curatori che animano le principali realtà no-profit italiane, in un fluire naturale e non programmato di incontri, scambi culturali e interventi aperti al pubblico. Il dialogo tra gli operatori invitati si struttura attraverso le occasioni o le eccezioni che gli interessi singoli o comuni costruiranno via via, tra un’escursione sull’Etna, una visita da Cipriani e un confronto sul proprio rapporto con la realtà che ci circonda. Nella serata dell’9 agosto, a partire dalle 20.00, BOCS inaugura TITOLO BASSO, un momento di condivisione col pubblico della testimonianza di ciò che è avvenuto all’interno dello spazio, sia come luogo di residenza sia come luogo di lavoro condiviso. Strutturato come una festa, una mostra, una conferenza, TITOLO BASSO può anche risolversi nel proprio contrario, come un momento di semplice incontro e racconto.
Incontro con tutti i partecipanti al progetto.
Raduno presso lo spazio BOCS di Catania.
Incontro e conferenza presso la FONDAZIONE BRODBECK, Catania.
RICOGNIZIONE ENOGASTRONOMICA
I protagonisti culturali della scena siciliana propongono specialità tipiche.
Sono coinvolti al progetto Paolo e Nadia Brodbeck, Alessandra Ferlito, Carmelo Nicosia, Gianluca Collica, Andrea Bartoli, Massimo Ligreggi, Filippo Leonardi e Francesco Pantaleone.
ESCURSIONE SULL’ETNA
Incontro con Alessandro Gagliardo di Malastrada (Paternò) e Attraversamente Concept House (Belpasso) a Paternò.
Escursione sul vulcano e presentazione degli elaborati di un viaggio attraverso l’Italia.
Etna Sud / Rifugio Sapienza.
VIDEO A MARE
Incontro con Francesco Lucifora, Canecapovolto ed Erbematte.
Selezione video in passerella con il contributo del C.O.C.A. di Modica.
GITA A MODICA
SWEET SHEET, Moves to Modica
PALAZZO DELLA CULTURA DI MODICA, Corso Umberto I, 149, Modica (RG)
OPENING. VENERDI’ 06 AGOSTO 2010 h. 20:00
TITOLO BASSO
OPENING LUNEDI’ 9 AGOSTO 2010 h. 20.00
Gli artisti invitati al progetto e coinvolti nel corso delle giornate costruiranno un progetto che sarà in mostra nello spazio BOCS e nei luoghi che ricoprono gli eventi; con peso e in forma effimera.Lo spazio sarà il contenitore di vicende e relazioni che rievocano atmosfere da raduno, i partecipanti potranno campeggiare nella galleria che per il mese di agosto diventerà il campo base di tutte le attività in programma.
Peace Zone nasce come iniziativa per sostenere il viaggio-progetto di Antonio Tomaselli.Il nostro impegno nel far conoscere Alaska- Patagonia. 45000 km di diversità, nasce non solo da un profondo affetto, ma anche dal voler credere nell’enormità di questo gesto straordinario del partire, dell’essere nomade e mescolarsi, confondersi con l’ ”altrove”, per capirne l’essenza e soprattutto per capire quali sono le dinamiche che muovono il “mondo alla fine del mondo”, troppo spesso lasciato solo e in balia delle logiche di potere dei grandi imperi economici. Discorsi questi retorici, ma quanto è recidivo l’uomo contemporaneo, che non impara mai dai propri sbagli e dalle sofferenze vissuti sulla propria pelle e che, così, ci costringe agli stessi triti discorsi. Peace Zone nasce come una sorta di progetto parallelo al viaggio di Antonio, azione collaterale ai suoi km percorsi, che mostra realtà lontane attraverso lo sguardo del nomade, creando un ponte tra un qui smemorato e disinteressato, ed un lì che fa fatica a credere di fare parte dello stesso mondo, perchè sottoposto a leggi diverse, di sfruttamento e sottomissione. E’ con questi pensieri in testa che, ad un anno dalla partenza di Antonio, e ormai due anni fa, decidemmo di diventare quel ponte tra due mondi e di creare una “zona di pace” temporanea, certo, all’interno della quale poter parlare ancora una volta dell’altrove, ma stavolta non con la retorica, ma con l’esperienza di chi vi si è buttato dentro, di chi adesso la vive come la propria realtà e ce ne dona la testimonianza. Nasce così l’idea di un ciclo di mostre annuali atto a raccontare l’esperienza di questo viaggio e dell’impegno diretto di Antonio.
SABATO 3 LUGLIO il BOCS si sposterà a Palermo per supportare il progetto della neo nata galleria del S.A.C.S. (info), lo Sportello per l’Arte Contemporanea in Sicilia. Di seguito le info:
opening sabato 3 luglio 2010 ore 19
La Galleria S.A.C.S sarà inaugurata con una video installazione di Gabriella Ciancimino “If iu fil homsik, tink in Dailect: RITRATTO IN NERO DI SEPPIA“
Massimo Minini presenterà il libro “Pizzini/Sentences” edito da Mousse Publishing.
La mostra di Zoltan Fazekas, LA BANDIERA NAZIONALE, è stata prolungata fino a sabato 10 Luglio 2010. La performance di finissage si terra dalle 18.00 alle 20.00
PERIODO
30 Maggio / 26 Giugno 2010 (BOCS)
4 Agosto / 17 Settembre (MMG)
VERNISSAGE
domenica 30 Maggio 2010, ore 19.30 (BOCS)
LOCATION
BOCS, via Grimaldi, 150 – 95121 Catania
MMG, Magyar Műhely Galéria, 1072 Budapest, Akácfa utca 20
CURATORE
canecapovolto
TRADUZIONI
Martina Pulvirenti, Judit Nahoczky
L’occhio di Zoltan Fazekas rimane un occhio perennemente straniero, apparentemente indeciso tra reportage e costruzione, Fotografia (nel senso più arcaico del termine) e reperto.
Proprio negli interstizi tra collage, cut-up e le serie dei trittici Zoltan Fazekas nasconde la propria più intima personalità.
Il dramma forma-contenuto che la Fotografia impone ai fotografi non lo riguarda, in compenso, in questa perenne ricerca di senso ha ultimamente giocato un ruolo importante la scoperta della fotografia-cinetica: il super-8, ennesimo fuori-campo della Fotografia di Zoltan Fazekas.
The eye of Zoltan Fazekas is always foreign, apparently hesitant between reporting and construction, photography (in the most archaic way) and discovery.
His intimate personality can be seen at the intersections of the collages , cut-up and the series of triptychs.
The form-content drama, typical of photography, does not even concern him, on the other hand, in the continuous search for direction, the discovery of kinetic photography plays an important role: super-8, a further off-screen of Zoltan Fazekas photography.
Fazekas Zoltán a „külföldi” szemével közelíti meg témáit, és látszólag nem tud dönteni a riportfotó, a beállított fényképezési mód, a szó legszorosabb értelmében vett fotográfia és az archív és régi családi felvételek felhasználásával készített kompozíciós módszerek között.
A művész a régi, talált fényképekből és saját fotóiból készített kollázsai, diptichonjai és triptichonjai közötti térben rejti el legbensőbb személyiségét.
Fazekas Zoltán nem tartja tiszteletben a fotóművészet nagykönyve által a fotóssal szemben elvárt forma-tartalom kettősét, művészetében a dráma motívuma másban keresendő. A kísérletező művészek sorába tartozik, aki folytonosan kutatja a világról alkotott mondanivalójának kifejezési módjait. Így talált rá a szuper 8-as filmfelvevőre, s vele a kinetikus fotográfiára, ami művészi útkeresésének újabb, egyéni hangvételű állomása.
ORGANIZZAZIONE
SEGNALIAMO NELLO STESSO PERIODO
COLLEZIONE BRODBECK – PITTURA ITALIANA 1949/2010
Artisti: Carla Accardi, Franco Angeli, Luciano Bartolini, Domenico Bianchi, Piero Dorazio, Carlo Guaita, Piero Guccione, Renato Guttuso, Titina Maselli, Mario Nigro, Mimmo Paladino, Paolo Parisi, Achille Perilli, Alfredo Pirri, Mimmo Rotella, Piero Ruggeri, Antonio Sanfilippo, Ettore Spalletti, Tancredi, Lorenzo Tornabuoni, Giulio Turcato, Piero Zuccaro.
a cura di Gianluca Collica
VIDEO SUL GRANDE CRETTO DI ALBERTO BURRI A GIBELLINA
Sabato 15 maggio alle ore 17.30, fondazione Puglisi cosentino, Catania
A conclusione della mostra Burri e Fontana. Materia e Spazio, il Dipartimento educazione della Fondazione Puglisi Cosentino, intende proporre al suo pubblico più adulto un incontro conclusivo, rendendo omaggio alla più grande opera d’arte italiana presente proprio in Sicilia, a Gibellina (Trapani), al genio di Alberto Burri che l’ha realizzata e agli abitanti del posto che ancora oggi la vivono con sentimenti contrastanti. Farla conoscere meglio a tutti, e soprattutto ai siciliani, è un atto dovuto alla memoria del maestro che in questo luogo così significativo l’ha pensata.
L’iniziativa, riservabile solo su prenotazione all’indirizzo didattica@fondazionepuglisicosentino.it , prevede un ingresso ridotto alla mostra al costo di 2.50 euro, con introduzione del progetto e presentazione dei video davanti alle opere di Burri che si concluderà nella sala dedicata al Grande Cretto. Di seguito, gratuitamente, saranno proiettati, per la prima volta a Catania, dei video che raccontano il Cretto di Gibellina: alcuni premiati e riconosciuti dal pubblico degli addetti ai lavori, altri inediti realizzati da giovani artisti.
COMETE di Ennio Celant e Maurizio Montagni, Italia, 1999, 30’
LA SAPIENZA DELLE MANI. GLI ARTEFICI DI GIBELLINA di Valentina Di Miceli, Italia, 2010, (estratto) 12’
EARTHQUAKE ‘68 – GENTE DI GIBELLINA di Emanuele Svezia, Italia, 2008, 98′
VISITA A GIBELLINA di Andrea Coppola, Italia, 2010, 5’